VITO CRACAS - Critico d'Arte - BARI

RECENSIONE (2017). "Maria d'ERRICO-RAMIREZ".- Pittrice nata a San Severo (FG), intraprende la carriera artistica nel 1986. Partecipa a prestigiosi eventi nazionali ed internazionali ottenendo importanti riconoscimenti tra cui il premio "Tokyo" (1992), il premio "New York the Big Apple" a Roma (1993), il premio "Joan Mirò" a Barcellona (1993) ed il "Lingotto d'Argento Europa" a Londra (1994). Ha esposto a Parigi, Bologna, Firenze, Milano, Torino, Taranto, Reggio Calabria e Salsomaggiore Terme (PR). Pur prediligendo grafica e acquerello, ha sperimentato diverse tecniche (olio, acrilico, smalto e tecnica mista). Rielabora il dripping in una innovativa tecnica surrealistica che scaturisce direttamente dall'inconscio, senza nessuna forma di disegno, con opere di raffinata bellezza cromatica. E' citata ed apprezzata su diverse riviste e cataloghi di settore, tra cui Il Quadrato, Avanguardie Artistiche, Boè, l'èlite-Selezione Arte, Annuario d'Arte Moderna, Dizionario Enciclopedico d'Arte Moderna e Contemporanea e Leaders - Enciclopedia di Arte Contemporanea. Suoi dipinti sono in permanenza presso il Museo Civico e l'Assessorato alla Cultura di San Severo (FG), al Sharjan Art Museum negli Emirati Arabi e sono custoditi in numerose collezioni private in Italia, Spagna, Francia, Brasile, Olanda, Cina. Maria d'ERRICO-RAMIREZ è una pittrice vitale, dotata di una creatività esuberante e coinvolgente. Inizialmente affascinata dagli scorci e dai panorami mediterranei, realizza una pregevole produzione in cui è possibile apprezzare composizione, prospettiva e resa dei dettagli. In seguito si allontana dalla ricerca figurativa per esplorare territori caratterizzati da uno spessore psicologico più marcato: impressioni astratte, atmosfere surreali ed indagini sul simbolo animano la sua produzione più recente, caratterizzata dalla scelta di colori decisi e da una gestualità impetuosa, in bilico tra brucianti emozioni e meditate riflessioni. Di particolare interesse, l'opera "LA MASCHERA" è una prova artistica matura, articolata e ricca di personalità. Il colore, che corre sulla tela con irregolarità, diviene la disincantata chiave di lettura di una realtà deludente, governata da una minacciosa maschera nera che, secondo l'Artista, "rappresenta la maschera ipocrita della società in cui viviamo, tra conflitti sociali, personali e scontri generazionali. (...). L'uomo moderno si trova continuamente di fronte a un bivio e per il proprio orgoglio sceglie sempre la via meno giusta anche dicendo bugie (...). Le risposte sono tante: i politici che una volta al potere dimenticano il popolo, i banchieri che pensano quasi tutti al dio denaro, la gente che preferisce essere incudine e farsi battere dai potenti". (Vito CRACAS)

GIORGIO FALOSSI - Critico d'Arte - MILANO

RECENSIONE (2016). - "Pittrice Maria d'ERRICO-RAMIREZ".- Questo modo di vedere uomini e natura tutto particolare, tutto personale. C'è in esso la delicatezza femminile, c'è la limpidezza del carattere che viene ampliato dai mezzi pittorici: Acquerello, china, acrilico, disegno, cartoncino, smalto su vetro. Con tali mezzi il segno è coinvolto in modo lieve si che la narrazione diviene snella ma efficace, vicina alla speranza ma pregna di realtà. Maria d'ERRICO-RAMIREZ si pone così interprete di evocazioni suggestive e sostanziali, intrise di una realtà che si avvicina alla lievità della forma. Ed ecco la natura nei suoi vari aspetti poetici con il gioco sottile dei valori cromatici, ed ecco la figura eseguita nel chiaro linguaggio dei disegno, ed ecco che il dipinto si fa messaggio e la pittura si fa storia. La storia si fa ancora una volta nota per gli incendi, le distruzioni, l'avvelenamento dei luoghi, il rabbuiarsi dei tempi L'Artista dipinge con il suo linguaggio fresco, fondamento e principio che regola il significato della visione, con una interpretazione del reale che, senza essere catastrofica, ti scuote e ti mostra una verità dove l'arte è contrasto di forze e di stimoli, di emozioni poetiche e di tristi riflessioni. Maria d'ERRICO-RAMIREZ, artista sensibile e generosa, ci accompagna nelle ombre che si proiettano minacciose sul mondo in cui viviamo ma con la speranza ravvivata dalla poesia acquerellata del suo dipingere. (Giorgio FALOSSI)

RENATO PERDICARO-Editore e Critico d'Arte-VARESE

RECENSIONE (2016) - "Maria d'ERRICO-RAMIREZ, nata a San Severo (FG), intraprende la carriera di pittrice nel 1986, ottenendo riconoscimenti prestigiosi in Italia e all'estero. Pur prediligendo grafica e acquerello, ha sperimentato diverse tecniche (olio, acrilico, smalto e tecnica mista). Artista dal talento versatile, Maria d'ERRICO-RAMIREZ opera sulle ali di una creatività poliedrica, che si esprime attraverso sperimentazioni tecniche ed azzardi stilistici e formali. I suoi lavori spiccano, grazie alla loro sorprendente forza comunicativa: essa nasce dall'impeto di un flusso di coscienza travolgente, che convince, grazie alla naturalezza con cui viene esibito, senza dietrologie filosofiche scontate. Di grande impatto, i suoi alberi si manifestano nella solitudine di un promontorio o in un tramonto infuocato. I rami spogli, simili ad invocanti braccia scheletriche, sono protese verso il cielo, colti nel soffio di un'universale preghiera". (Renato PERDICARO)

DINO MARASA' - Critico d'Arte - PALERMO

RECENSIONE (2011 su "Avanguardie Artistiche").-"Maria d'ERRICO-RAMIREZ è una pittrice eclettica che non segue rigorosamente una corrente pittorica ma fonde indirizzi e metodi diversi. Predilige la grafica e l'acquerello che esegue con maestria e professionalità. Dipinge da oltre 40 anni e, come una poetessa visiva, trasferisce sulle tele, cartoncini e vetro le sue emozioni, con tecniche varie come acquerello, acrilico, china. olio e smalto. In tutti questi anni ha partecipato a numerose mostre e concorsi di rilievo sia nazionali che esteri, ottenendo classifiche e prestigiosi premi. Nelle mostre personali ha sempre ottenuto lusinghieri apprezzamenti da parte del pubblico e della critica specializzata. La pittura dell'Artista Maria d'ERRICO-RAMIREZ narra il reale con colori, forma e segniche vivaci. Esse stimolano l'anima del fruitore per una rinnovata e rielaborata percezione della stessa realtà in chiave puramente estetica e ricca di alternativa." (Dino MARASA')

GIUCAR MARCONE - Poeta e Giornalista - FOGGIA

RECENSIONE (13-12-2014). "Un amore profondo per la natura caratterizza la maggior parte delle opere di Maria d'ERRICO-RAMIREZ. Il motivo naturalistico è la colonna sonora del suo dipingere. Oggi che l'arte tende a emarginare ogni riferimento alla realtà che ci circonda, Maria RAMIREZ rimane fedele alla sua ispirazione che nasce dalla osservazione acuta di aspetti anche poveri del nostro Creato. I quadri della nostra Pittrice non sono frutto di schemi predisposti ma di una lettura critica e metaforica di ciò che vede, soprattutto con gli occhi dell'anima. Nelle tele della RAMIREZ si avverte un senso di silenzio, un silenzio che urla, quando la natura è violentata, distrutta. Nei quadri dell'Artista è scritta tutta la sua sensibilità di donna per nostra madre terra, e, nonostante una giusta rabbia verso i predatori, nelle sue opere regna l'armonia dei colori e l'eleganza dello stile". (Giucar MARCONE)

GIUCAR MARCONE - Poeta e Giornalista - FOGGIA

RECENSIONE (15-11-2012). "In Maria d'ERRICO-RAMIREZ incontriamo un'opera ispirata ad una poesia di Giacomo Leopardi. "Il passero solitario". Ramirez, con una pittura ridotta all'essenziale, fa intendere scientemente quel che Leopardi metaforicamente esprime nella sua composizione: uno scontro tra la gioia di vivere e la propensione al pessimismo, un pessimismo che si avverte anche in quelle tele della pittrice nelle quali sono rappresentati con tecnica perfetta, che richiede una non comune abilità, rami fiori scarniti, simboli della solitudine in cui metaforicamente, vive l'uomo moderno. Il segno è molto importante per Maria d'ERRICO-RAMIREZ con pochi tratti sa raggiungere vette artistiche inusuali, la sua è una ricerca continua sul colore e sulle sfumature. In taluni casi la pittura di RAMIREZ è fatta di sovrapposizioni con una visuale rapita da improvvise emozioni che non sempre emergono dalla non sempre facile rappresentazione del reale. Anche nel materico RAMIREZ dà prova di un impegno profuso a piene mani: nei suoi lavori materiali e cromatismi si confondono in una unità che pare naturale, ma offrendo un insieme di originale bellezza. Nell'arte di RAMIREZ si nota una lotta tra il vecchio e il nuovo, tra la tradizione e la voglia di approdare ad un discorso innovativo. Si guarda indietro e si riscopre i "macchiaioli" e partendo da una macchia di colore fa emergere come per magia una donna. Le opere di RAMIREZ sono frutto di un'indagine profonda condotta sui colori e sulle forme in cui vengono fissati i fattori psicologici ed emozionali che le permettono di esprimersi nel suo personale modo di intendere l'arte". (Giucar MARCONE)

MICHELE URRASIO - Poeta e Critico d'Arte

RECENSIONE del Prof. Michele URRASIO - (16-04-2011). "Perduta tra un armonioso intreccio di rami, forme e invenzione cromatica è la visione artistica di Maria d'ERRICO-RAMIREZ. Una visione singolare che, partendo dai dati reali, non tarda ad elevarsi a stato d'animo, ad espressione di una esigenza interiore. Maggiore incidenza la si riscontra in quelle composizioni in cui tutto è movimento, tutto palpita, dove persino i colori tendono ad acquisire una vitalità propria e ad infondere nelle cose un soffio di serena inquietudine che li rende vivi e palpitanti. Così l'albero non attende il variare delle stagioni per rivestire i fremiti nuovi e il tramonto diventa un'esplosione sommessa di luce, tesa ad evidenziare i tralci rassegnati al cedere del giorno. Non meno dense quelle opere in cui il figurativo cede il posto ai richiami simbolici, a quel groviglio di forti contrasti di linee e di tonalità, che tende a decifrare l'enigma e il sogno. Un sogno che, a nostro avviso, la d'ERRICO-RAMIREZ riesce a ritrarre senza artificio, nella gradevolezza delle sue forme reali - volti, tralci ed ali - in cui estro, fantasia e realtà si evolvono in piacevoli emozioni". (Michele URRASIO)

GIUCAR MARCONE - Poeta e Giornalista - FOGGIA

RECENSIONE (12.02.2010). "Maria d'ERRICO-RAMIREZ, artista di grande sensibilità poetica ed espressiva, genuina e spontanea che avverte irresistibile ed istintivo il bisogno di esprimere la sua arte. La sua pittura a volte è visione fantastica di aspetti della natura non sempre fruibili dal vero, che gli agglomerati urbani hanno relegato in luoghi sempre più ristretti. La natura viene interpretata dalla RAMIREZ non come indifferente habitat dell'uomo ma come parte dell'essere, anche se poi è lo stesso uomo la causa principale della sua distruzione. I cardi e i papaveri, il tavoliere agricolo sempre più ridotto, i boschetti e anche lo scorcio di un angolo della Sardegna: la pittura di RAMIREZ è pura poesia, una poesia che sale dal cuore e viene scritta con i colori ed attraverso i colori, la nostra Artista ci dona la sua anima di eterna sognatrice, conferendo alle immagini la magia e il calore della vita. In definitiva l'arte di Maria d'ERRICO-RAMIREZ è espressione franca del suo carattere schietto e sincero. Il messaggio che ci trasmette è un messaggio d'amore e di libertà, di giustizia e di rispetto verso la natura, che, se non violentata, può continuare ad essere l'ancora di salvezza dell'umanità. Maria d'ERRICO-RAMIREZ è imprevedibile nelle sue opere che veleggiano fra la fantasia e il romanticismo. Il sogno si veste di colori e i colori fanno sognare come una dolce musica che si libra nell'aria. Una pittura delicata che pare quasi accarezzare l'osservatore che ne resta ammaliato". (Giucar MARCONE)

GIUCAR MARCONE - Poeta e Giornalista - FOGGIA

RECENSIONE (San Severo-FG 15-05-2009).-"In RAMIREZ in primo piano è il paesaggio del cuore. Proprio così perché quando la Pittrice Maria d'ERRICO-RAMIREZ decide di trasportare sulle tele i luoghi che ha visto, lo fa interpretandoli con gli occhi del cuore, perché le immagini sono fissate in alcuni momenti della propria vita con una macchina fotografica particolare, quella dei sentimenti, della gioia, della serenità, talvolta del dolore. L'Artista è incalzata da una sollecitazione che muove dal profondo. Nelle opere si nota la sua voglio di fermarsi un istante e meditare. La "foresta umbra", un albero distrutto forse dall'uomo, uno scorcio della Sardegna sono i suoi sogni o i suoi incubi, trasferiti sulle tele. La sua pittura è chiara, giovanile, il tratto è sicuro. I suoi quadri profumano di terra, di mare, sanno di infinito e talvolta esprimono, come nel caso dell'albero ferito, il senso del tempo perduto". (Giucar MARCONE)

SILVANA DEL CARRETTO - Poetessa e Scrittrice

RECENSIONE ANNO 2009 - La pittrice Maria d'ERRICO-Ramirez, attraverso un cromatismo non violento e una raffinata tecnica che denota padronanza dei mezzi pittorici, riesce a trasmettere messaggi sul tema della difesa della natura, tema che è presente in quasi tutte le sue opere. La Pittrice usa acquerello e china, olio e smalto su vetro nella realizzazione delle sue opere in cui si nota una spiccata predilezione per la rappresentazione della natura nella sua suggestiva semplicità. San Severo (FG) - (Silvana DEL CARRETTO).

GIUCAR MARCONE - Poeta e Giornalista - FOGGIA

RECENSIONE Dicembre 2008 - "Una vena quasi da favola caratterizza la pittura di Maria d'ERRICO-RAMIREZ. I suoi mezzi espressivi le consentono di ottenere toni ricchi di una luce interiore. La sua pittura è rasserenante, talvolta bucolica. L'Artista riesce a rappresentare il suo stile poetico utilizzando un linquaggio stilistico e poetico rivisitato dalla razionalità e da un cauto modernismo. (Giucar MARCONE)

FALINA MARASCA - Giornalista - FOGGIA

RECENSIONE DI FALINA MARASCA - 2007 - Direttrice de "IL PROVINCIALE" - giornale di opinione della Provincia di FOGGIA. "Maria d'ERRICO-RAMIREZ - Pittrice". Artista istintiva ed emozionale che, pur partendo dalla lezione gestuale di "Pollok", sa fondere le proprietà e le caratteristiche della materia con le trasparenze dell'acquerello e dello smalto, senza timore di sconfinare tra informale e figurativo". - (Falina MARASCA)

MARIA TERESA SAVINO-Poetessa-SAN SEVERO(FG)

RECENSIONE (San Severo-FG 2007) - "Un dono veramente gradito è stato il calendario artistico che la Pittrice Maria d'ERRICO-RAMIREZ ha realizzato ed ha voluto offrirmi quale augurio per il nuovo anno 2007. Vi sono raffigurati alcuni dei suoi quadri più significativi e, nel contempo, maggiormente rappresentativi dei vari mesi dell'anno. Opportunamente, sono stati privileggiati paesaggi naturali, dipinti con delicato realismo. Non mancano la nota floreale per marzo; per aprile, la poesia del risveglio primaverile che allude a letizie pasquali e, per dicembre, una dolce, tenera "Maternità". L'insieme della realizzazione è sicuramente riuscito sia in relazione alla scelta dei soggetti sempre appropriati, che alla resa brillante dei colori. La felice impressione che se ne trae è di un'aurea sobrietà e, dunque di raffinatezza. Maria d'ERRRICO-RAMIREZ si dedica alla pittura da moltissimi anni e tanti sono, ormai, i consensi ricevuti da Critici d'Arte importanti, in occasione di sue Personali e Collettive in Italia e all'Estero (Francia, Spagna, Stati Uniti d'America, Giappone, ecc.) dove i suoi quadri sono stati esposti in rassegne, per invito da parte del C.E.I.C. (Centro Europeo Iniziative Culturali) di Roma, di concerto con la S.E.A. (Segreteria Europea Artisti). La pittura di Maria "RAMIREZ" si distingue per il chiaro dettato intellettualistico, artisticamente esplicitato attraverso tecniche che vanno dall'acquerello all'olio, alla china, allo smalto su vetro e tecnica mista, realizzando sempre opere di sicuro spessore psicologico e delicato impatto visivo. Gli acquerelli di Maria "RAMIREZ", soprattutto, hanno una loro fisionomia particolarissima. La sua pittura nasce dall'amore appassionato per la natura ma, soprattutto, dallo stimolo di una forza prepotente che spinge la pittrice a manifestare, per il tramite dell'Arte, la propria interiorità. I suoi frequenti intrecci di spini e di fiori colpiscono l'immaginazione e per chi, con occhio attento, sappia leggerne il significato profondo, trasportano in un mondo visitato da dolorosi eventi ma, nel contempo, aperto al sorriso e alla speranza. E' ovvio che ogni considerazione è del tutto soggettiva: senza dubbio, però, la Pittrice crea con i suoi quadri in un empito emozionale saturo di sotterranee motivazioni ed è il simbolismo che ne deriva a rendere particolare la sua pittura. (Maria Teresa SAVINO).

PROF. NICOLA MICHELE CAMPANOZZI - SAN SEVERO (FG)

RECENSIONE (San Severo-FG 2007) del Prof. N. Michele CAMPANOZZI - (Psicologo, Scrittore, Giornalista, Direttore della Sezione Teoresi del Laboratorio Interdisciplinare di Ricerca Biopsicocibernetica dell'Università di Bologna). "Nelle chine e negli acquerelli della pittrice Maria d'ERRICO-RAMIREZ, le emozioni e i sogni si intrecciano in composizioni incantevoli, che trascendono la stessa materia. Sensibilità raffinata, delicatezza di colori e composizione di forme che catturano l'attenzione e generano emozioni nel fruitore: queste sono le caratteristiche di fondo che stanno alla base dell'arte di questa affermata pittrice della nostra città. Sempre "AD MAIORA": l'arte è una scintilla del divino che attraversa la nostra terra". (N. Michele CAMPANOZZI)

PROF. LEONARDO DE LUCA - FOGGIA

RECENSIONE (Foggia 20.04.2002) - Prof. L. De Luca, critico d'arte e docente di Storia dell'Arte Italiana ed Europea. "Maria d'ERRICO-Ramirez, in arte anche solo "RAMIREZ", è una valida pittrice figurativa, che ha saputo dar prova delle sue capacità artistiche fin dagli esordi. Il pubblico ha costantemente gratificato l'Artista, apprezzando le sue opere e manifestando il consenso sia con pagine di lusinghieri commenti critici sia con l'assegnazione di numerosi premi, non solo in ambito nazionale, ma anche in Paesi Europei, in Giappone e negli Stati Uniti. La RAMIREZ esegue pittura ad olio e a tempera su tela e, con grande successo, anche con l'acquerello e la china. La grafica, infatti, è un altro aspetto della sua attività artistica, specie le chine, che le consentono di realizzare composizioni di solido, classico ed equilibrio strutturale. L'impegno tecnico è stato ed è, comunque, per la Pittrice oggetto di continua ricerca, sperimentazione e confronto con gli altri artisti. Ed ecco i dipinti a tecniche miste, nei quali il figurativo prende inaspettato vigore proprio dalla commistione materica di più elementi: ecco ancora l'esotica brillantezza degli smalti su vetro! I temi preferenziali della RAMIREZ sono soggetti della realtà naturale: i "FIORI DI CAMPO", "IL TRAMONTO", "IL PAESAGGIO FLUVIALE", "L'AURORA MARINA", "VOLI DI FARFALLE", "MATERNITA'". Ad una lettura, sia pure sommaria delle opere dell'Artista, sorprende il coinvolgimento emotivo, che scaturisce dall'immediatezza dell'esecuzione, dall'assonanza cromatica, dal gioco tonale. Pare che la Pittrice si disbrighi fra due registri: il primo preciso, saturo di colore, a garanzia dell'impianto compositivo, l'altro più graduale, variegato, che da alla figurazione una luminosità diffusa e la eleva, per armonia ed eleganza, alle sfere dell'arte. Così, nei dipinti ad olio, come negli acquerelli, s'accendono i tramonti nei silenzi dei boschi; occhieggiano casine e chiese della riviera su una falce di mare; troneggia il casolare sui balzi ridenti della collina. Il dato realistico e lì, nelle forme chiare, evidenti, ma l'atmosfera che si coglie nelle opere di Maria RAMIREZ, è di incanto, di un incanto che trascende la materia, perché quel che emerge è l'emozione, il sogno, l'idea." - (Leonardo DE LUCA)

LUCIANO NIRO-Giornalista e Scrittore-SAN SEVERO

RECENSIONE (San Severo-FG 20.02.2001) - "L'ARTE PITTORICA DI MARIA d'ERRICO-RAMIREZ". Continuano le serate artistiche-culturali dell'Associazione "Lo Scrigno", dinamico sodalizio culturale presieduto dall'ins. Maria Teresa Savino. La storica sede (in via Soccorso) ha ospitato le opere della pittrice e grafica Maria d'ERRICO-RAMIREZ. Era presente un numeroso e qualificato pubblico, che ha molto apprezzato l'arte pittorica dell'Artista che ha inteso trarre dal suo vissuto esistenziale motivazioni profonde per una ricerca artistica estremamente sentita e vibrante. In questa operazione artistica la Pittrice si avvale di tecniche come l'acquerello, la china e lo smalto su vetro. Significativi sono anche i titoli di alcune sue realizzazioni: "ATHANATOS", "SOLITUDINE", SUONO DI CAMPANE". Si capisce bene che dietro un titolo vi è una particolare visione della vita, una tensione esistenziale e artistica. Di tutto questo i partecipanti alla serata hanno avuto la possibilità di conoscere caratteristiche, finalità, modo originale e suggestivo con cui la Pittrice interpreta paesaggi, momenti reali r di fantasia, situazioni umane e messaggi di vita". - (Luciano NIRO)

S. PERDICARO - Editore e Critico d'Arte - VARESE

RECENSIONE su "SELEZIONE ARTE ITALIANA - l'elite" - VARESE 1988. "La consonanza del sentimento interiore e delle vibrazioni, colte a profusione nel vasto respiro della natura, è il motivo propulsore dell'espressione artistica di Maria d'ERRICO-RAMIREZ, che impegna in tale contesto le sue energie creative e le sue doti istintive di rappresentazione, con risultati di forte incisività. La visione del mondo esterno viene assunta con immediatezza e ricomposta con decisi accenti di luci e di colori nel suo linguaggio pittorico, che ne conserva la freschezza originaria, aggiungendovi una componente emozionale densa di suggestive cadenze, spesso configurate in toni altamente lirici". - (Salvatore PERDICARO)

ORAZIO DEL SORDO - Poeta - SAN SEVERO (FG)

RECENSIONE (San Severo - 1998). "La pittrice Maria d'ERRICO-RAMIREZ è nata a San Severo (FG) ed ha sentito subito nel sangue l'ardore della sua terra generosa, avvicinandosi alla natura, attratta dalla sinfonia dei colori che hanno avuto il potere di spingerla a fermare sulla tela scene campestri, paesaggi, fiori, piante, composizioni con una larga scelta a lei più congeniale, usando, secondo i casi, le varie tecniche: acquerello, grafica, olio, smalto su vetro. L'attenda ricerca dei soggetti, la conoscenza dell'antico e del nuovo, il modo di esprimersi, dimostra che la nostra pittrice si muove in un mondo reale, attratta dai filoni tradizionali, scaturiti, da momenti psicologici che pervadono la sua sensibilità di artista, di madre, di moglie nel corso della propria esistenza. Senza aver frequentato accademie o scuole d'arte si è dedicata spontaneamente alla pittura con innata passione, dimostrando un vero talento che le ha permesso di partecipare a mostre personali e collettive, a rassegne e concorsi in numerose città italiane, fino ad approdare anche in Francia, in Inghilterra, in Spagna, in Giappone e negli Stati Uniti. I colori della sua tavolozza sono di una effervescenza inimitabile e suscitano una intima emozione, perché creano immagini delicate, come fili di seta, di una precisione e una armonia tali da lasciare interdetto il fruitore. Arte, la sua, che richiede pazienza e fervore, sentimento e occhio vigile, per non far perdere valore al suo lavoro; tanto che i suoi quadri sono ammirati e apprezzati dai migliori critici italiani e stranieri. La nostra pittrice fa parte anche di organizzazioni culturali e di accademie e in San Severo è socia dell'Associazione Culturale "Lo Scrigno". Nelle sue opere vi è un incontro tra scienza e arte, poiché ne la scienza, ne l'arte sono fini a se stesse, tanto meno che abbiano avuto mai confini. Insomma la Pittrice esprime un messaggio universale dal quale traspare la parte più delicata e sensibile della sua persona: il "cuore". I suoi dipinti, esposti nella recente mostra tenuta nella Galleria "Il Melograno" in Corso Garibaldi a San Severo (FG), mi hanno suscitato una forte emozione perché ogni soggetto dei numerosi quadri è una tessitura di sogno, un accostamento alla natura, una espressione del bello e del vero, che trascende dal suo animo sensibile e generoso, per il quale sacrifica tempo e lavoro. Maria d'ERRICO-RAMIREZ è una donna che lavora in silenzio, schiva dei clamori, ma che merita di evadere dalla solitudine per raggiugere sempre maggiori traguardi". (Orazio DEL SORDO)

VITO NACCI - Giornalista - SAN SEVERO (FG)

RECENSIONE (San Severo-FG 15.04.1998) - MOSTRA ANTOLOGICA DI PITTURA - LA GRANDE STAGIONE DI MARIA d'ERRICO-RAMIREZ. "Fermare un'idea con una qualsiasi matita, su un foglio di carta ed ecco spuntare le stelle che, tradotte, significano i lavori che la nota pittrice concittadina Maria d'ERRICO-RAMIREZ, in una stupenda antologica, ha offerto al pubblico nella grande sala del "Neogel". Una antologica che conferma la coerenza della pittrice e, insieme, l'originale sviluppo verso effetti di più vibrata sensitività. Maria ha continuato a produrre in sintonia con la stagione verde della sua età, evolvendo, però, via via verso forme più sensitive. Ritratti, paesaggi, mitologie nati dalla fervida fantasia di un'artista che sa cogliere tutto ciò che la circonda; anzi, in alcune opere va anche al di la della pura realtà in un fantasmagorico irreale. Il discorso dovrebbe essere ancora più ampio perché riferito ad un'artista le cui doti tecniche sono, comunque, fuori del comune e che si serve, inoltre, dell'acquerello con risultati straordinari: Le tele di Maria si riempiono ora di tratti sintetici e romantici, ora di superfici ampie e dense: i colori brillano in una strana morbidezza luminosa. Nascono così "SOLITUDINE", "SUONO DI CAMPANE" e, infine "ATHANATOS", l'acquerello metafisico. Anche nell'ideazione grafica, nell'uso del chiaroscuro si avverte il profumo di una donna, per altro molto bella, votata interamente verso le vette dell'arte che, come ha sottolineato con molta convinzione il Preside Tonino RAGO, si ha la sensazione che l'itinerario artistico di Maria sia nella piena maturità con padronanza di stile e capacità evocativa di grande intensità. Avanguardia e tradizione Maria fa coesistere ed evidenziano la sua personalità di donna e di artista, capace di slanci ideali e grandi sentimenti. Attento pubblico, un pubblico scelto: attento e ammirato in una sala allestita con il solito garbo della Direzione Artistica del Centro Culturale "Il Melograno" di Anselmo Maggio, pittore anche lui, compiaciuto di aver esposto un'antologica di successo. (Vito NACCI - Direttore del Corriere di San Severo)

LONDON ART SEASON - LONDRA 1994

PREMIO INTERNAZIONALE "LINGOTTO D'ARGENTO" EUROPA 1994. Testo analitico elaborato sulle opere "CALLE E TIFE", "MATERNITA'", "SOLITUDINE" dell'Artista Maria d'Errico-Ramirez, presentate a Londra, dal Centro Europeo di Iniziative Culturali di Roma nel mese di marzo dell'anno 1994. (traduzione in italiano della critica di Mr. Martin Farrel-Critico d'Arte-Londra-Aprile 1994). "Capacità espressiva, varietà di toni, acquerelli sfumati e sincroni con il soggetto, attirano lo sguardo attraverso la forma di una luminosità elaborata sapientemente. L'insieme risalta nelle opere di Maria d'ERRICO-RAMIREZ, l'artista italiana che stiamo esaminando accuratamente, che riconosciamo essere coerente con la complessità di ciò che lei presenta come suo messaggio artistico. Una novità che coglie nella sua struttura formale è la trasposizione della realtà che questa Artista ha fatto propria, lavorando su ciò che riguarda la sua memoria e la sua formazione concettuale. Noi troviamo colma di tensione emotiva la sua espressione artistica, che stimola il nostro studio critico. L'uso semplice e confidenziale degli acquerelli, dimostrando una maestria profonda di metodi tecnici, da vita a queste opere, che riflettono una acuta sensibilità e una creatività fuori dal comune, un discorso coerente pur nella diversità dei temi a noi trasmessi. Siamo di fronte a un'artista versatile, valida intellettualmente, che pone al servizio della raffigurazione - oltre la sua creatività - un senso lirico ed un accostamento poetico al contenuto. Sono opere che comunicano, a chi le guarda, l'intensità del loro contenuto vitale e la stilizzazione delle forme". (Mr.Martin FARREL-critico d'arte)

M. JEAN DOMMARTEN GUICHARD - Critico d'Arte

RECENSIONE (Parigi 05-02-1994) - traduzione in italiano) "La varietà di poesia e di sicurezza del tratto, l'espressione artistica della pittrice italiana Maria d'ERRICO-RAMIREZ, oggetto della nostra analisi, propone il tema della natura con una buona capacità delle strutture formali e delle prospettive, infondendo elasticità e linearità nell'espressione creativa che si distingue per la sua personalità e per il suo approccio, attraverso un tentativo puro, una poesia che si coniuga bene con l'esecuzione, la quale nei secondi piani, si manifesta molto chiaramente. Si può dire in particolare che nell'insieme la densità si accorda bene con la forma, dimostrando la grande elasticità di esecuzione nell'artista. La tappa figurativa, in certi dettagli, riesce a creare la giusta atmosfera per il tema scelto. (M. Jean Dommarten Guichard)

X BIENNALE EUROPEA - Febbraio 1994 - PARIGI

RECENSIONE (05.02.1994 del Prof. JACQUES PIERRE MARCHAND). Traduzione in italiano. "Dopo attendo esame delle opere a tema libero, presentate "ACERI" e "CARDI E PAPAVERI", rilevato il valore e gli stessi contenuti, la Commissione nominata e che sovraintende a questa X BIENNALE EUROPEA ha ritenuto particolarmente meritevole al PREMIO la linea e le opere dell'Artista Maria d'Errico-Ramirez. Linea e contenuto si affiancano a una stilistica personale che circoscrive l'espressione e mette in evidenza la personalità dell'Artista stesso. La Commissione nell'assegnare il PREMIO di questa X BIENNALE EUROPEA, rimarca l'opera dell'Artista stesso". PARIGI, 05-02-1994. (Prof. Critico d'Arte JACQUES PIERRE MARCHAND - Presidente Commissione X Biennale Europea)

COMMISSIONE PREMIO TOKYO 1992

RECENSIONE (Premio TOKYO 1992 -traduzione in italiano) - "Artista eccezionalmente dotata nella rappresentazione di soggetti, Maria d'Errico-Ramirez offre momenti di straordinaria sensibilità accentuando e facendo risaltare il concetto che interpreta, non come una mera rappresentazione di quello che rientra nel suo campo di esperienza sensibile, ma bensì come una estrinsecazione della sua intima realtà. Acuto osservatore, coglie tutto quello che è bello e interessante nella natura e personalizza ogni cosa con toni e linee che completano l'insieme, mettendo fuori la sua personale interpretazione con padronanza di stile; usa le molte sfumature per suggerire e creare angoli di notevole ed evocativa bellezza". Opere presentate: "CASOLARE"; "SUONO DI CAMPANE"; "TULIPANI ROSSI".(LA COMMISSIONE del Premio Tokyo 1992)

ENRIQUE DE LA RIVA Y MARIN - Critico d'Arte

BARCELLONA (ottobre 1993) - ANALISI CRITICA DELLE OPERE DELL'ARTISTA ITALIANA SIG.RA MARIA d'ERRICO-RAMIREZ ELABORATA IN OCCASIONE DELL'ASSEGNAZIONE DEL PREMIO MONDIALE DEDICATO ALLA MEMORIA DEL MAESTRO CATALANO "JOAN MIRO'" NEL PRIMO CENTENARIO DELLA SUA NASCITA, 1893/1993. (traduzione in italiano) "La pittrice italiana sig.ra d'Errico-Ramirez tratta il paesaggio di cui ci da magnifici esempi attraverso le opere che presenta in questa esposizione, quale omaggio al Maestro JOAN MIRO'. Ella le riveste di alcuni elementi altamente spiritualizzati nei quali si coniugano valori animici - emozione, sensibilità - con i valori puramente plastici - colore, elementi tecnici - formando un insieme molto bello e gradevole. Le sue opere si distinguono per la spiritualità e per la sensibilità plastica, che emanano da esse e manifestano il valore artistico dell'autrice. Maria d'Errico-Ramirez concepisce il paesaggio come un insieme armonico e indivisibile che, unito alla sua forza di temperamento, si traduce in uno slancio di linea e colore. I suoi paesaggi sono trattati con lirismo ed emozione parimenti ai suoi fiori, con una delicatezza di toni e di sfumature veramente poetici. Con maestria questa Artista da un carattere ben preciso alle sue opere, secondo quello che esse rappresentano. Così noi ci troviamo di fronte a "S. MARIA DI LEUCA" paesaggio pieno di lirismo ed emozione che questa Artista tratta con una grande carica emotiva di sogno e spiritualità. Tutto questo si riflette nel plasmare il colore che lei presenta con tonalità soavi e incantatrici. Diversa è la posizione dell'Artista nel concepire il suo "TRAMONTO NEL BOSCO" nella cui opera esprime una evidente forza animica che manifesta con un tratto deciso e pieno di forza emotiva con cui ci presenta, quasi teatralmente, questo angolo di bosco. Attraverso quest'opera questa duttile Artista ci mostra originalità nel tema e, nello svilupparlo ella rende evidente il vigore del suo stile e di un modo di agire. Opera inconfondibile che ci rivela un'Artista originale e di temperamento che, ciononostante, si distingue per la sua semplicità e naturalezza e, soprattutto, per la sua maestria. Maestria che ella manifesta nell'interpretazione non solo del tema paesaggistico, ma anche nella composizione, nei quali, con visione chiara, nitida e precisa, usa la tecnica più adeguata per rendere sensibile l'idea che muove il suo pennello. Maria d'Errico-Ramirez è un'Artista completa, spiritualmente e tecnicamente e le sue opere riflettono questa sensazione di pienezza totale. Sia nei suoi paesaggi, come nella sua opera di composizione, sa raggiugere il fondo delle cose e sa mostrarle con una tecnica personalissima, che accompagna con un sottile gioco di colori, nell'uso dei quali si muove con estrema sicurezza. In tal modo questa Artista ci offre un'opera che penetra profondamente nell'animo dello spettatore". (Enrique de la Riva y Marin)

FERNANDA BANCHI-Critico d'Arte-FIRENZE

RECENSIONE - (Opera e giudizio critico pubblicati sul periodico d'Arte e Scienze "ACCADEMIA" (gennaio/marzo 1987). "Con l'opera dal titolo "NEBULOSA ANDROMEDA" realizzata con una tecnica mista, la brava artista Maria d'Errico-Ramirez, ci porta con questa sua efficace realizzazione ad un profondo ripensamento per noi tutti. I colori volgono in trascorrimenti che valorizzano al massimo i significati delle loro luci ed è questo un quadro suggestivo, i cui motivi e le cui immagini nutrono l'incisività di simboli acutamente intuitivi. La superficie dell'opera è bella, perché si edifica sul profondo senso del colore, perché la libertà creativa si fonde sulle leggi dell'equilibrio, ma le figurazioni conducono, tramite la proprietà del fascino, ai termini dell'angoscia. Il tema svolto è di una attualità che scotta; noi, infatti, viviamo il mondo degli agi, che tendiamo a perfezionare spinti dalla molla dell'egoismo, ma con questo processo potenziamo ed inseguiamo le nostre catene, che sono costituite da condizionamenti e da tutto ciò che inquina la materia e la mente. L'arte di Maria d'Errico-Ramirez è affascinante e ingrata, ma soprattutto vera, perché è sentita e vista nella sua fase di realizzazione anche scientifica, dove la "NEBULOSA ANDROMEDA" ci porta con la fantasia in un grande spazio.... fatto anche di dimensione umana".(Fernanda Banchi)